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La cellulite è una malattia?

Moltissime notizie contrastanti vengono date a proposito della cellulite, ma spesso e volentieri non sono attendibili. In molti ne parlano come di un semplice e noioso problema estetico mentre molti altri ne evidenziano i lati negativi e le implicazioni che ha sulla salute.

Che cos’è veramente la cellulite?

Della cellulite si dice tutto e il contrario di tutto ed è giunto il momento di capire se sia, o meno, una malattia e come trattarla. In termini medici si chiama panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS) e, in parole semplici, corrisponde ad uno stato di alterazione del tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose. In pratica, in una persona che soffre di cellulite si verifica un’infiammazione dei vasi sanguigni e linfatici che porta all’accumulo di liquido tra gli spazi intercellulari. I cuscinetti che vediamo (e tocchiamo) sulle nostre cosce sono causati dalle cellule adipose sottocutanee che per effetto dell’accumulo di liquido si sono ingrossate.

In questo senso la cellulite può essere considerata una malattia, il cui risultato è un inestetismo che si sviluppa in tre fasi successive: dal semplice accumulo di liquidi (fase edematosa) si passa alla fibrosi, caratterizzata da piccoli noduli e pelle a buccia d’arancia, per arrivare alla sclerosi dei tessuti, che diventano duri e spesso dolenti (fase sclerotica). Questo rapido escursus sulla cellulite è doveroso, non tanto per spaventare, quanto per confortare le migliaia di donne alle prese con i cuscinetti: combattere la cellulite è possibile ed è opportuno farlo, non solo perché consente di migliorare l’aspetto della propria pelle, quanto perché, se trascurata fino a sfociare nella fase sclerotica, può diventare un vero problema di salute. Nel caso voleste aiutare il vostro corpo a liberarsi di questo problema ecco alcuni semplici trucchi contro la cellulite.

Quali sono i fattori che influenzano l’insorgenza?

Alcuni fattori che determinano l’insorgere della cellulite, purtroppo, non siamo in grado di controllarli perché sono legati alla familiarità, alla razza ed al sesso (le donne bianche ne sono più soggette, mentre gli uomini quasi non sanno cosa sia). Possiamo però intervenire sul microcircolo e sul sistema linfatico, per mantenerli sempre efficienti. Per favorire il corretto drenaggio dei liquidi è consigliabile bere molta acqua e osservare una dieta sana ed equilibrata, completata da grandi quantità di frutta e verdura che, oltre al reintegro dei liquidi persi durante le normali attività quotidiane, forniscono al nostro organismo sali minerali e vitamine utili al buon funzionamento delle cellule. Esistono poi specifici integratori naturali dimagranti (a base di flavonoidi, ad esempio) che aiutano a perdere peso, riducendo la consistenza dei cuscinetti e rinforzando le pareti dei vasi sanguigni.

Quando si parla di microcircolo, diventa inevitabile il riferimento al fumo: le donne fumatrici sono più soggette alla cellulite perché la nicotina e le sostanze nocive contenute nel fumo di sigaretta tendono a indurire e a restringere le pareti venose. Se volete combattere la cellulite, dunque, vi conviene prendere in considerazione l’idea di smettere di fumare. Praticare un po’ di movimento ogni giorno aiuta il sistema cardiocircolatorio a restare in forma e contribuisce a ridurre i cuscinetti. Spesso, chi soffre di cellulite, lamenta gonfiore alle caviglie o pesantezza delle gambe, soprattutto durante i mesi estivi: adesso dovreste esservi chiaro il legame che c’è tra il ristagno dei liquidi e i temibili cuscinetti. Infine, idratatevi sempre e comunque: è vero che la malattia è causata da un ristagno, ma l’acqua è fondamentale e ha la funzione primaria di aiutare l’organismo a drenare tutte le tossine prodotte dalle attività metaboliche: più il nostro corpo funziona al meglio delle sue possibilità, maggiore è la quantità di liquidi che viene eliminata.