DIETA CHETOGENICA SI O NO?

Vantaggi e svantaggi di una delle diete più diffuse (e discusse) degli ultimi anni

Regime alimentare impiegato da circa un secolo nel trattamento di numerose patologie, la dieta chetogenica è oramai sempre più diffusa e apprezzata per la sua indubbia efficacia dimagrante. Si tratta di una dieta “low carb”, cioè di un regime dietetico che permette di smaltire rapidamente molti chili tramite una notevole diminuzione dell'assunzione di carboidrati, processo che spinge l'organismo ad utilizzare i grassi accumulati come fonte di energia. La riduzione prolungata dell'apporto di glucosio, fonte primaria d'energia che l'organismo produce a partire dai carboidrati, altera infatti progressivamente il metabolismo e induce ad una condizione metabolica chiamata chetosi alimentare.

COS'E' LA CHETOSI?

La chetosi è un processo biochimico che porta alla formazione di corpi chetonici nel sangue, sostanze che il fegato produce metabolizzando i lipidi, in reazione alla mancanza di glucosio. Il sistema nervoso utilizzerà questi corpi chetonici come nutrimento, abituando in seguito le cellule a prelevare energia direttamente dai grassi accumulati, così come accade naturalmente nei digiuni prolungati. L'efficacia dimagrante di questa dieta è dunque legata all' intenso lavoro che l'organismo compie per sopperire alla mancanza di glucosio, a cui fa seguito una progressiva diminuzione dell'appetito.

COME FUNZIONA?

La dieta keto prevede all'incirca il 5% di carboidrati, a fronte del 75% di grassi e del 20% di proteine animali . Il primo passo della nostra dieta sarà dunque eliminare i glucidi (pasta, pane, bevande zuccherine, dolci, alcune verdure). A tavola troveremo piuttosto carne rossa, pollo, affettati, pesce e uova, alcuni formaggi, ma non proteine vegetali ( i legumi infatti contengono carboidrati!) . Pistacchi, mandorle, noci e altri cibi ricchi di grassi sani sono benvenuti, ma andrà selezionata la frutta povera di carboidrati, come le fragole o il cocomero. Rispettando una quantità massima di ca. 50-60 grammi di carboidrati al giorno, l'organismo entrerà nello stato di chetosi nell'arco di due - quattro settimane.

UN ESEMPIO

Per una colazione destinata a coprire circa il 20% dell'apporto calorico totale, accanto ad una tazza di latte o yogurt potremmo concederci un panino di tacchino o prosciutto senza le parti grasse. Per lo spuntino di metà mattina niente di meglio che delle mandorle o delle noci, mentre a pranzo il menu può prevedere un filetto di salmone, accompagnato da zucchine a vapore condite con olio d'oliva. Se nel pomeriggio la fame torna a chiamare, un pezzettino di formaggio farà al caso nostro. Per la cena potremmo goderci un petto di pollo alla piastra con una fresca lattuga. A chiudere il pasto, in questa strana dieta proteica “alla rovescia”, potrà trovare un piccolo spazio anche la frutta: una clementina o mezza mela, a seconda della stagione.

COLAZIONE Tazza di latte o vasetto di Yogurt
SPUNTINO Mandorle
PRANZO Filetto di Salmone, Zucchine al Vapore
SPUNTINO Pezzetto di formaggio
CENA Petto di pollo alla piastra, lattuga, 1/2 mela

DURATA E SOSPENSIONE

Seguendo correttamente una dieta chetogenica per un minimo di tre mesi, potrai smaltire in breve tempo i chili di troppo senza perdere la massa magra. Altri cicli di dieta possono essere presi in considerazione all'occorrenza, così come è possibile intervallare la fase di chetosi alimentare a periodi in cui vengono progressivamente reintrodotti maggiori livelli di glucosio, secondo necessità. La sospensione, da gestire sotto controllo medico, va fatta gradualmente, in modo da riabituare l'organismo ad un'alimentazione normale senza danneggiarlo, passando per un periodo di mantenimento.

PRO E CONTRO

Escludendo l'utilizzo clinico nel trattamento dell'epilessia e di alcune malattie metaboliche, non tutti i medici consigliano la dieta chetogenica in assenza di patologie rilevanti. Non rientrando tra le diete classiche, ma inducendo uno squilibrio alimentare, non è dunque adatta a chi ha problemi al fegato, ai reni, nei soggetti diabetici e nelle donne in gravidanza. Il calo notevole dei carboidrati può causare inoltre vertigini, stanchezza, stitichezza, ed espone al rischio di un aumento del colesterolo. Lo scarso apporto di frutta e verdura, inoltre, può portare a lungo termine a carenze di vitamine. Tuttavia, seguita correttamente, la dieta chetogenica può essere la scelta giusta per chi fosse intenzionato a perdere grassi senza intaccare la massa magra (ad esempio gli sportivi) , e può essere molto utile nei casi di grave sovrappeso e obesità , grazie all'azione rapida e efficace sul grasso in eccesso. L'aumento dell'assunzione di proteine porta inoltre anche altri benefici, come una migliore salute dei capelli e della pelle.

UNA DIETA ADATTA A TUTTI?

I risultati concreti e rapidi della dieta chetogenica nello smaltimento dei grassi non devono far dimenticare che sottrarre drasticamente carboidrati all'alimentazione porta l'organismo ad un grande stress, esponendolo a dei rischi concreti e a possibili scompensi di sostanze nutritive necessarie. Data l'importanza del glucosio per il corretto funzionamento del sistema nervoso, è dunque espressamente indicato seguire questa dieta sotto stretto controllo di un medico, per valutare in tempo potenziali rischi o controindicazioni per l'organismo e programmare cicli, mantenimento e sospensione a partire dalle condizioni cliniche del singolo individuo. Si potrà in tal modo considerare anche l'aggiunta complementare di specifici integratori alimentari, molto utili a compensare eventuali squilibri causati dall'abbattimento dei carboidrati.

CURIOSITA' E CONSIGLI

  • La dieta chetogenica venne usata dal 1920 come sostegno alla terapia di alcuni tipi di epilessia. Alcuni studi scientifici dimostrarono infatti che durante i periodo di digiuno, le crisi diminuivano per frequenza e intensità.
  • Puoi valutare l'andamento della dieta controllando la chetonemia, tramite analisi di laboratorio che permettono di misurare i chetoni presenti nel sangue o nelle urine
  • Attenzione! Per mantenere costante lo stato di chetosi , la dieta chetogenica non ammette sgarri. Basta infatti anche un minimo apporto di zuccheri superiore a quanto prescritto dalla dieta, per interrompere la chetosi e i benefici raggiunti.
  • E' consigliato bere molta acqua e utilizzare integratori alimentari specifici per compensare la diminuita disponibilità di vitamine e sali minerali.

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